Ben svegliati, choom.
Che sta succedendo?
Ottima domanda! Stanno per arrivare notizie grosse sul Mission Kit di Cyberpunk 2077: Edgerunner.
E che cos’è? Beh è un assaggio puro della Night City del 2077.
Una scatola che una volta aperta vi porterà nel peggior paese delle meraviglie che abbiate mai visto, il futuro del tetro futuro.
Però cazzo se è accessoriato!
C’è tutto quello che vi serve per lanciarvi nel 2077, ben 3 manualetti pronti a insegnarvi vita, morte e miracoli di Night City: regole per cavarvela, un bell’aggiornamento sull’ambientazione, armi, oh sì un sacco di armi e qualche stronzata sull’umanità e del cromo nuovo.
Ma soprattutto le indicazioni per un colpo, un signor colpo: l’Arasaka sta pianificando qualcosa di grosso, Dogtown è una bomba pronta a esplodere, i Voodoo Boys controllano Pacifica e hanno in mente qualcosa di grosso… ho anche sentito dire che alcuni nomadi hanno avvistato Falco nella Badlands. Massì, Falco, l’autista della Squadra di David Martinez, quel choom che ha provato a flatlineare Adam Smasher l’anno scorso. Scommetto che siete fan della sua gang di Edgerunners, o lo diventerete presto.
Adesso, però, prendetevi una sedia e versatevi del synthcoffee, perché non sarei un bravo ‘punk se vi lasciassi uscire così, a testa bassa e convinti di cavarvela come nel 2020 o negli Anni Rossi. Conosco questa metropoli dai tempi in cui Johnny Silverhand non aveva ancora strimpellato tre note in fila e ci sono parecchie novità.

CREDEVI NON POTESSE ANDARE PEGGIO
Come disse il grande saggio Bill Gibson: il futuro è già qui, ma non equamente distribuito. Beh, negli Anni Rossi abbiamo provato a distribuirlo più equamente ma, come al solito, le Corp hanno dovuto metterci il naso.
Già, gli Anni Rossi… a pensarci oggi non avevamo idea di quanto ci stava andando bene. Ogni tanto pioveva merda radioattiva, ma noi, il popolo della Strada, potevamo finalmente tirare il fiato. Le Corp erano sempre lì, ma non potevano alzare la cresta più di tanto: la gente di Night City aveva ancora nelle narici la cenere dell’atomica e i corporatti dovevano stringere le chiappe.
Oggi è quasi come essere di nuovo nel 2020 o giù di lì. Sette anni fa l’Arasaka è tornata in pompa magna, salvandoci dall’invasione da parte dei NUSA e piazzandosi al centro di Corpo Plaza come il Buddha dorato del capitalismo.
Per i choomba comuni è tutto preem: “Venghino, signore e signori! Lavoro sicuro, acquisti diretti dalla Corp e sicurezza garantita! Tutto al modico prezzo della vostra anima!”
Sono un branco di gonk, ma un po’ li capisco. Quando sei in questo gioco da un pezzo l’età inizia a farsi sentire. Non siamo tutti come il vecchio Saburo dall’alto dei suoi 158 anni, gli avanzamenti della medicina negli ultimi trent’anni sono stati fenomenali, ma non sono per tutti.

PROBLEMI VECCHI…
La bestia nera per noi ‘punk resta la cara, vecchia cyberpsicosi. Oltre cinquant’anni di ricerche e nessuno è riuscito a capire perché certi choom possono cromarsi fino alle punte dei capelli, mentre altri scoppiano con un solo impianto.
Oggi, la teoria che va per la maggiore è che siano soprattutto le tue condizioni di vita a mandarti fuori di testa. Più vivi bene, più mente e corpo riescono a riprendersi dallo stress degli impianti. Oltre alla terapia con la braindance del 2045, prenderti cura di te, uscire con gli amici, non vivere in un buco e lavorare per qualcuno che non cerchi di succhiarti la vita (magari, cazzo!) permettono di recuperare Umanità ed evitare di finire sulla lista nera della MaxTac.
Ovvio, vale anche il contrario: più alloggio/lavoro/situazione affettiva fanno schifo più rischi di partire per la tangente.
Se proprio non ce la fai, ci sono gli Immunosopressori, ma occhio a non esagerare.

…CROMO NUOVO
Il cromo che gira sulla Strada è migliorato. Anche ignorando le voci su robe come Sandevistan Sperimentali, prestazioni e compatibilità della terza generazione sono anni luce avanti. Dobbiamo ringraziare quella pazza di Jacinta Hidalgo della Rocklin Augmentics, che voleva a tutti i costi creare un gestalt per controllare corpi cibernetici multipli. Grazie a Buddha non c’è riuscita, ma quelle ricerche hanno permesso di creare la Neuroporta, il figliol prodigo del vecchio Neuralware.
Per noi vecchi rottami, è una combo di Collegamento Neurale, Connettore d’Interfaccia, un paio di Alveoli, Chyron (o come cavolo si chiamava) e un olotelefono, il vecchio Agent, tutto gentilmente saldato a midollo allungato, nervi ottici e uditivi. È talmente fondamentale che molti genitori fanno debiti per installarlo ai figli appena li iscrivono a scuola (alla faccia di certe teorie). È progettato per essere il meno invasivo possibile e, con un decente ciclo di terapia pediatrica (e un altro pacco di eddie), puoi avere tutto questo ben di dio senza alcuna conseguenza!

HACKING THE MAN
Oddio, una conseguenza c’è! La Neuroporta è talmente diffusa che puoi usarla per collegarti a qualsiasi cosa, dalla CitiNet a un frigorifero. Ovviamente, ciò significa che un Netrunner, neanche uno tanto nova, può mettersi a giocare con il tuo sistema. Non è capace di leggerti la mente, non importa cosa dicono i paranoici, ma con un paio di quelli che chiamano Hacking Rapidi può incasinare le linee di comando dei tuoi impianti, provocando surriscaldamenti e guasti, oppure prenderne il controllo.
Roba tosta, credi a me!
Ho sentito dire che i migliori tra loro hanno capito come usare il Blackwall per operare di nuovo a lunga distanza, credo la chiamino “immersione profonda”, ma è pericoloso e in queste pagine non ne parliamo.

PIOMBO AD ALTA TECNOLOGIA
Come sempre, al migliorare della tecnologia noi umani troviamo nuovi modi per farci del male. La Guerra di Unificazione ci ha regalato una serie di upgrade ai nostri sputapiombo. Le armi tradizionali, che certa gente chiama potenziate, funzionano secondo logiche di due secoli fa ma, choom, aprono buchi enormi e, se sei bravo, puoi far rimbalzare le pallottole e rovinare la giornata ai furboni che se ne stanno in copertura. Se preferisci bucare i muri, ci sono le armi tecnologiche, praticamente dei cannoni a rotaia miniaturizzati. Non sparano a raffica e ci vuole tempo a caricarle, ma possono davvero rovinarti la giornata. Infine, i sistemi Smart si sono evoluti al punto da trasformare ogni pallottola in un missile a ricerca. Richiedono un po’ di cromo, ma permettono a qualsiasi gonk di credersi Morgan Blackhand.

VERSO IL FUTURO
Vi sembra tanto?
Cos’altro vi aspetta?
Lo so che volete sbavare su sta roba prima di ieri, ma ehi… Anche qui non si può fottere con Padre Tempo, almeno non troppo. Però queste vecchie ossa cromate sono pronte a farvi avere una grooooooosssa anticipazione con cui potrete iniziare a fottervi il cervello, per davvero.
Presto avrete tutte le informazioni che vi servono, presto. Preparatevi, sta per arrivare.
Night City è sempre in movimento. Il futuro e la tua leggenda sono ancora tutti da scrivere, choom!
Se sopravviverai, ci vediamo all’Afterlife.
