Comicon di Napoli: quattro giorni di gioco, emozioni e futuro!

C’è un’energia particolare che si respira al Comicon di Napoli.

È fatta di colori, incontri, scoperte continue e quella sensazione che ogni angolo possa nascondere un momento indimenticabile. Quest’anno NEED GAMES! non era presente con uno stand proprio ma, tra gli oltre 183.000 partecipanti, abbiamo mandato un agente infiltrato travestito come ospite ufficiale dell’Area Games: il nostro Nicola Degobbis, che si è beccato quattro giorni di attività intensissime, tra panel affollatissimi, sessioni di gioco leggendarie e un entusiasmo collettivo che si porterà nel cuore a lungo.

Sentiamo cosa ci racconta del suo Comicon!

Il Comicon di Nicola Degobbis

Un programma da veri eroi

Dal primo all’ultimo giorno, mi sono lanciato “instancabile” (bugia clamorosa, sono uscito morto disfatto, ma felice) in un calendario fittissimo, che ha saputo coniugare la passione per il gioco con temi profondi e di grande rilevanza.

Una buona parte di questo viaggio l’ho passata fianco a fianco con i miei amici di InnTale, insieme abbiamo incontrato la community, presentato in anteprima il prossimo episodio di Navigavia (che per tutti esce oggi!) e tenuto un panel molto interessante sulla spettacolarizzazione del GdR.

A Napoli ho fatto giocare un casino: subito esordio con una sessione al Megadungeon per presentare in anteprima Dolmenwood (uscita prevista a Lucca!), incantando i partecipanti con atmosfere cupe e fiabesche, poi avventure spaziali e dinosauri con Kosmosaurs e per finire mi sono lacniato nelle anteprime del nostro gioco in sviluppo Quick Adventures, che hanno visto decine di persone provare insieme a me sessioni di ruolo in modalità compatta e accessibile per avventure emozionanti in pochi minuti!

Un momento invece che mi sono proprio goduto è stata la leggendaria sessione sul “ring” di Call of Cthulhu con Mike Mason, uno dei fondatori di Chaosium, come Custode. Insieme a me c’erano Gianandrea Muià, Emanuele Ercolani e Teo Scarpellini: la sessione si intitolava “A Conspiracy of Ravens” e ci siamo trovati a esplorare una casa vittoriana dove stava per compiersi un rito per evocare Yog-Sothoth, davvero bella!

Una delle attività che mi hanno regalato più soddisfazione sono stati sicuramente i panel, incontri interessanti di confronto su tantissimi temi e argomenti interessanti. A cominciare da “Il Cattivo Perfetto” che ha esplorato le mille sfumature della narrazione e della creazione di un antagonista tridimensionale, interessante e dinamico in tutte le tipologie di narrazione.

Ma è stato il venerdì a lasciare il segno più profondo: il panel “Oltre i confini del sé”, dedicato all’uso terapeutico dei giochi di ruolo, ha visto la partecipazione straordinaria di una psicologa e di una neuropsichiatra infantile dell’Ospedale Pediatrico di Napoli. La sala? Stracolma. Gente seduta a terra, appollaiata sui gradini, accalcata fin sotto il palco. Un momento di intensa commozione e confronto, che ha confermato quanto i giochi possano diventare strumenti di cura, ascolto e crescita. Un successo così potente da spingere gli organizzatori a pensare a un seguito già per il prossimo anno.

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Domenica ho fatto un altro panel bello goloso, ma anche molto tecnico, sulle nuove filosofie del GdR: NSR, la New School Revolution, e FKR, Free Kriegspiel. È stato interessante perché davanti avevo molte persone che non sapevano esattamente di cosa stessi parlando ed è stato bello intraprendere insieme un po’ un percorso nella storia per arrivare a capire come si è arrivati ad avere certe correnti di design nei giochi partendo da metodi nati per allenare i giovani ufficiali Prussiani! E alla fine mi sono arrivate domande interessantissime! Quindi forse ce l’ho fatta a farmi capire.

Un evento che ha sorpreso e convinto

Il Comicon è stato molto più di un’occasione di visibilità: è stata una scoperta. L’organizzazione impeccabile, le aree tematiche ben strutturate, la vivacità del pubblico e una passione contagiosa per il gioco hanno trasformato Napoli in un punto di riferimento imprescindibile anche per il nostro settore. L’Area RPG con il Megadungeon è stata un vero fulcro, ricca di editori, autori, appassionati e nuove leve.

Abbiamo avuto l’occasione di confrontarci con realtà come Avalon Sword, Dice Lair, Mondiversi, Tin Hat, e tanti altri che, come noi, credono nella forza del gioco di ruolo come esperienza culturale e umana. L’Area Pro, in particolare, si è rivelata una gemma rara: un luogo di scambio autentico e produttivo, forse addirittura più efficace di altre grandi fiere nazionali.

Incontri con il pubblico, saluti, abbracci, sorrisi. Un tour de force da cui sono uscito stanco ma felice, con il cuore pieno e la mente già proiettata alla prossima edizione

Pizza, panini e… prospettive

E poi, diciamolo: l’accoglienza napoletana ha fatto il resto. Dai food truck ai panini epici di Puok, passando per la pizza ufficiale del Comicon, ogni pausa pranzo è stata una piccola festa. Il centro fieristico era davvero ben diviso e organizzato e la disposizione dei padiglioni ha reso ogni spostamento semplice e veloce, un bel sollievo per chi, come noi, si muove tra una sessione e l’altra con zaini, manuali e dadi al seguito!

Oggi, mentre ripenso a questa esperienza incredibile, inizio già a guardare avanti. Magari NEED GAMES! uno stand dedicato al Comicon 2026 potrebbe averlo: piccolo o grande che sia, potrebbe essere un bel momento per presentare le nostre Quick Adventures! Fateci sapere se vi piacerebbe trovarci lì!

Il gioco non si ferma qui

La fiera di Napoli è stata un viaggio. Un viaggio fatto di persone, idee, storie, scelte editoriali e visioni condivise. Un viaggio che ha confermato, ancora una volta, quanto il gioco di ruolo sia vivo, amato, necessario. E quanto ci sia ancora da raccontare.

Grazie Napoli. A prestissimo.

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