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OUR PLAY!

L’edizione 2024 di PLAY Festival del Gioco si è conclusa alla grande!

Per NEED GAMES! è stata la più grande di sempre, con 400 mq di stand, uno staff di 40 membri, 4 nuove linee editoriali presentate e oltre 800 persone che hanno provato i nostri giochi in demo!

Senza considerare i nostri tavoli speed date e l’entusiasmo con cui è stata accolta la presentazione di Tale of Carrot, il nostro primo gioco da tavolo!

Cosa si è perso chi non è venuto?

  • Una gigantesca libreria dedicata a tutti i nostri giochi, 40 linee editoriali da scoprire con manuali base, avventure e supplementi. Tutti disposti in colonne ordinate per genere e sistema.
  • Diverse isole espositive in cui venivano presentate le novità in uscita in fiera e le anteprime dei nostri boxed set in uscita, con anche la possibilità di preordinarli direttamente in fiera.
  • Due registratori di cassa per favorire un piacevole decorso di file e persone all’interno dello stand, anche nei momenti più affollati.
  • Novità assoluta di quest’anno i tavoli speed date in cui provare un elemento dei nostri giochi in uscita direttamente intorno a un tavolino per passare dagli spiegoni direttamente ai lanci di dadi!
  • 15 tavoli demo con 4 turni giornalieri a rotazione con segreteria interna dedicata per poter provare più nostri titoli possibile grazie ai GM di Uno Critico!
  • Uno spazio separato dalla bolgia degli acquisti dedicato ai firmacopie dove ricevere un ricordo indimenticabile direttamente dagli autori dei giochi originali NEED GAMES!
  • Una gigantesca colonna centrale che dal deturpare il nostro stand è diventata un punto focale di attenzione dopo averla decorata di simpatici posterini di Fallout: hanno provato a “rubarceli” tutti già dal primo giorno!
  • Menzione d’onore a Mini, Lake e tutti i nostri amici che contro ogni buon senso hanno indossato farfallino e orecchie da coniglio e hanno fatto innamorare la fiera di quello che secondo noi sarà il best seller di Lucca: Tale of Carrot, il nostro primo gioco da tavolo dove le amicizie finiscono sotto terra!

Per chi è venuto invece invece ci interessa sapere cosa ne pensate della nostra attvitià di fiera!
Trovate qui una survey per raccogliere anonimamente i vostri feedback!

Ma alla fine certi dettagli potrebbero risultare superflui, ecco perché abbiamo deciso di raccontare l’esperienza PLAY attraverso le testimonianze dirette di NEED GAMES!:

Nicola Degobbis

La tua panoramica di PLAY 2024

Il PLAY è sempre stata una fiera estremamente importante per me. È stata la prima fiera di NEED GAMES, nel 2017, ed è sempre stata la mia fiera preferita da giocatore, quindi ogni anno aspetto il Play con impazienza.

Sarò sincero con voi: quest’anno mi stavo cagando addosso. 

Avevamo uno stand enorme, potevano andare male ennemila cose (per non parlare dei prodotti che purtroppo non sono arrivati in tempo) e mi ricordo che martedì sera ho sentito Marchino e gli ho chiesto “Marchino, come è possibile che sette anni fa eravamo qua, alle tre di notte, a fare i pallet e stampare roba, e anche oggi siamo qua a fare i pallet e stampare roba? Quando la smetteremo di farci il culo fino a orari improponibili?”

La risposta che mi ha dato Marco e che mi ha fatto sorridere è stata: “Nico, quando la smetteremo di farci il culo e fare orari improponibili, vorrà dire che questo lavoro non ci piacerà più, quindi ce lo faremo per sempre”.

Ecco cosa è il PLAY, è farsi il culo fino alle tre di notte, è avere paura che qualcosa vada storto, è sperare che tutti si divertano, sia che uno abbia lo stand di 10mq o di 400mq. Questo è stato il PLAY più grande, più bello, più divertente e più “normale” che abbiamo mai fatto. Abbiamo un team pazzesco, dei ragazzi e delle ragazze che amano follemente il GDR e un team di Master Uno Critico incredibili. Quindi è stato il Play più fantastico di sempre… PER ORA!

Non vediamo l’ora che arrivi il prossimo PLAY per ruolare di nuovo assieme (e per chiedere a Marchino il perché ci facciamo il culo fino alle tre di notte di nuovo…)

Il tuo momento preferito

Ci sono stati due momenti che mi hanno veramente portato indietro nel tempo: il primo è stata la multitavolo di NAVIGAVIA, organizzata dagli amici di Polentology (siete stati GRANDIOSI!!!!) con lo staff di INNTALE che mi ha fatto tornare in mente le prime multitavolo che organizzavamo noi: le urla,  l’emozione dello scontro finale, le botte e le risate provenienti da più di 200 giocatori che affollavano la Sala 400 (avere la meccanica della DIPLOMAZIA, che tutti urlavano a squarciagola, mi ha fatto volare… che cosa ho creato!)

La seconda è più intima, da vecchio sentimentale come sono e riguarda l’amicizia mia con Marco. Era da tanto tempo che io e Marchino non condividevamo una stanza (ovviamente matrimoniale che costa meno), la macchina e tante risate (strano eh?) ma è stata una PLAY che mi ha fatto veramente bene e mi ha fatto capire che la vita che sto vivendo, anche se incasinata, è una vita bellissima e che non sono mai solo! Quindi grazie Marco, so quanto è difficile sopportarmi (no non lo sai -ndM).

Nota aggiuntiva: LE TRE CASSE DI DR. PEPPER ZERO DONATEMI DA ANGELO DI CHELLO. QUANTO GODO.

La tua uscita NDG preferita

Durante questa Play abbiamo lanciato dei giochi e dei supplementi veramente belli, ed è difficile scegliere il mio preferito. Diciamo che quello che ha più toccato le mie corde è stato ONE MORE QUEST di quei coglionazzi di Horrible Guild. Per le risate al tavolo, per il tono demenziale, per i tiri di dado “acrobatici” e per il divertimento folle che ti procura ogni sessione! Dovevate vedere il bordello che c’era ai tavoli demo di OMQ!

Marchino

La tua panoramica di PLAY 2024

Siamo arrivati al PLAY con un’ansietta superiore alla norma e pieni di incertezze sulla performance, in quanto molti prodotti importanti non sono arrivati in tempo (leggasi le scatole di Fallout, Dune, Twilight 2000, Blade Runner e Mausritter), sul meteo, e sulla nuova collocazione separata dai giochi da tavolo.

Diversamente dal resto del mondo, le fiere in Italia sono ancora una parte assolutamente fondamentale del fatturato annuale, e in quanto azienda siamo qui per questo, è inutile girarci intorno. Una scarsa performance di vendita a PLAY e a Lucca significano meno libri in stampa, investimenti più contenuti e una generale rivisitazione dei budget.

Non appena ho rivisto i nostri amici e i nostri autori che ci aiutano allo stand sono stato contagiato dal loro entusiasmo e l’ansietta è sparita. Poi la fiera ha aperto i battenti e siamo stati inondati dal vostro calore. Da quel momento è stato tutto in discesa. Una discesa faticosa che spezza le ginocchia, ma pur sempre una discesa 😀

E’ stata di gran lunga la migliore PLAY che abbiamo mai fatto, complici i mitici tavolini speed date e il magazzino chill-out. E’ davvero andato tutto super liscio, e di questo devo solo ringraziare i nostri ragazzi che hanno progettato, organizzato e seguito l’evento in maniera impeccabile.

Il tuo momento preferito

Il sold-out di Salvage Union a fine sabato. Avevamo portato le quantità previste per fiera, preorder e primi due mesetti di ecommerce. Voi maledetti rovistatori scavezzacollo lo avete spazzato via in due giorni. Sorprendente. E ora giù a pubblicare le tre avventure ufficiali!

Ah, e le bombette pugliesi!!

Il tuo momento MENO preferito

Aprire la scatola dei KNOCK! e trovarli senza sovracopertina… Disagio.

E ogni volta che qualcuno mi chiede “Dov’è Nicola?”

La tua uscita NDG preferita

Benché SALVAGE UNION e DRAGONBANE siano prodotti eccezionali e che giocherò sicuramente, mi ha fatto davvero molto piacere lavorare su MIDNIGHT, in quanto trovo che a livello di manuale di ambientazione “classico” abbia un layout e una struttura del testo assolutamente perfezionata. È così che dovrebbero essere fatti i manuali di quinta, capperi. E un’ambientazione dove “Sauron” ha vinto è proprio quello che mi titilla.

Alberto Orlandini

La tua panoramica di PLAY 2024

Viste le ultime edizioni, mi aspettavo quantomeno di vedere la neve o le locuste, invece è filato tutto liscio, ed è stato davvero bello vedere una marea di ruoloduristi invadere lo stand e i tavoli da gioco per divertirsi in compagnia, provando titoli vecchi e nuovi con amici e completi sconosciuti.

Certo, non ho visto molto della fiera essendo molto impegnato nelle attività in stand e in cassa, e un po’ di stanchezza pre-fiera non mi ha permesso di godere appieno dell’esperienza, ma sicuramente mi ha fatto piacere rivedere gli amici di sempre e i clienti sorridenti per gli acquisti o le sessioni demo. E i tre giorni sono volati in un attimo, comprese le fasi di allestimento e disallestimento grazie al supporto del nostro meraviglioso team e ai master dell’associazione Uno Critico!

Il tuo momento preferito

Le partitine di Tale of Carrot tra una pausa e l’altra (tutte perse male).

La tua uscita NDG preferita

Sicuramente MAUSRITTER, che tra Scatola Base ed espansione ha richiesto diversi mesi di lavoro più del solito, anche solo per riuscire a realizzare tutte le componenti senza perderci dei pezzi (letteralmente) per strada. Una produzione complessa che mi ha fatto però capire quanto sia appagante lavorare duramente su un prodotto e vederlo finalmente realizzato come si desiderava.

Ma in che senso non è ancora uscito? PER MILLE TOPI, è vero! A Modena era possibile vedere solo la copia in anteprima dell’edizione italiana, che arriverà (fingers crossed) finalmente verso fine giugno. Se non l’avete provato, potete ancora preordinarlo e ricevere subito il PDF per iniziare a giocare in un enorme mondo con gli occhi di adorabili topini.

Matteo Pedroni

La tua panoramica di PLAY 2024

Incredibilmente una delle cose che più mi restano impresse di questa edizione è stata la sua “normalità”, guardandomi indietro vedo alluvioni, la Lousiana ad agosto, e beh, prima il Covid.

Quest’anno ho avuto la sensazione che fosse in qualche modo la “cara vecchia” PLAY, senza drammi particolari ad appesantire il tutto, e vi assicuro che quando ci si lavora dentro, certe cose acquisiscono un peso ancora più gravoso… Le nostre preparazioni sono filate lisce (escluso qualche malvagio ritardo nella consegna di prodotti che speravamo di lanciare), ho visto gente contenta, clienti soddisfatti, ho riabbracciato tante persone a cui voglio bene e che vedo molto di meno da quando ho dovuto lasciare Milano, e abbiamo centrato i risultati sperati.

Purtroppo non sono riuscito a sgattaiolare dallo stand per riuscire a vedere in maniera approfondita la parte dedicata al gioco da tavolo. Ecco, sono ancora indeciso se le aree così divise mi siano davvero piaciute o no. C’è stata meno contaminazione, anche tra chi passava in stand e magari scopriva per la prima volta il GdR, però era anche bello vedere quanto siamo cresciuti come settore e c’era una certa dignità nel complesso con tutti gli editori schierati!

Gag della fiera. Per una lunga serie di vicessitudini maligne non avevo ancora messo mani sulla prima espansione di un gioco da tavolo con cui gioco spesso (anche nella versione digital) con i miei compagnetti di giochi e a PLAY usciva la seconda. Carico e convinto di recuperarle tutte due sono rimasto molto triste quando invece ho trovato solo la seconda. Mi sono preso male e alla fine il mio acquisto più importante della fiera l’ho fatto… su internet! Ecco.

Chiudo con quello che mi è piaciuto degli altri a livello di GdR: sicuramente Orbital Blues che ha portato Grumpy Bear (uno dei GdR che mi sono goduto di più) e Primal Quest di Nigredo Press, dinosauri, uomini preistorici e Diogo Nogueira, what else?

Il tuo momento preferito

Questo magari sembrerà un po’ buffo, ma spesso il mio momento preferito di una fiera così grossa è quando finiamo di allestire il giorno prima che inizi. Vedere il progetto prendere effettiva forma, con le persone istruite e motivate pronte ai blocchi di partenza… lo stand prende vita in quel momento!
I dubbi sul se avrò fatto o meno un buon lavoro lasciano il passo alla realizzazione che è tutto a posto e che al più ci sarà qualcosa da gestire, sembra tutto in discesa da lì e già arriva una buona parte di soddisfazione. C’è la stessa atmosfera della partenza in Formula 1! 

La tua uscita NDG preferita

Chi magari mi conosce un pochino, o ha seguito qualche diretta su Twitch in cui ne parlavo, sa che il mio rapporto con il Classic Fantasy e lo stile di gioco Old-School non è proprio idilliaco. Da un lato rivedere sempre gli stessi trope e le stesse iterazioni, con una percezione che il pubblico poi non colga il vero spirito del genere, mi hanno un po’ fatto scemare l’entusiasmo in quel tipo di avventure, per non parlare poi del fatto che la vecchia scuola mi è sempre sembrata… vecchia. Ecco, accipippola è arrivato DRAGONBANE a rimescolare le carte in tavola! Prima era facile rimanere nella parte del vecchio che “telobbbucostodungeon” mentre mi è bastato trovarmi da giocatore al tavolo per partire a esplorare tumuli con l’entusiasmo di un ragazzino e finalmente affiancato da un sistema, che sì ricorda nella forma e nelle meccaniche i grandi classici del dungeon crawler, ma che li fonde perfettamente con uno stile più leggero e moderno, soffiando via un bel po’ di polvere e ragnatele! Mica un risultato da poco!

Poi va beh, lascio da parte i Mallardi (i paperi di Dragonbane) perché già lì sarebbe vittoria facile, ma quanto è bello il manuale? Carta incredibile, come le illustrazioni, stupendo.

E la vostra esperienza?

Noi ne abbiamo viste delle belle… e voi?
Abbiamo preparato una survey per raccogliere le vostre esperienze al nostro stand di PLAY

Raccontateci i vostri feedback, così che questa sia stata la migliore PLAY… fin’ora!

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