Fabula… Ghibli?

di Emanuele Galletto

Dopo aver attraversato le vette epiche dell’High Fantasy e lottato per la rivoluzione nel Techno Fantasy, Fabula Ultima approda infine al suo terzo Atlante, dedicato ai mondi in stile Natural Fantasy.

Ogni Atlante ci ha messo alla prova in modo differente: l’High Fantasy era il primo, e abbiamo dovuto inventare una struttura del tutto nuova per il suo contenuto; il Techno Fantasy trattava senza mezzi termini argomenti estremamente rilevanti, dolorosi e contemporanei; e il Natural Fantasy è stato forse il più difficile da scrivere. Come mai, vi chiederete?

La risposta sta nel titolo, e si riflette con forza nelle principali ispirazioni che hanno guidato la scrittura del volume: non c’è niente di più complicato della natura, con la sua bellezza, crudeltà e contraddizioni, e questo include gli stessi esseri umani, il loro passato e il modo in cui influenza presente e futuro (anche se ogni tanto ce lo dimentichiamo!).

  • Pensiamo ad esempio a Princess Mononoke, forse l’opera che più istintivamente viene collegata al fantasy naturalistico giapponese: superata l’estetica delicata, i colori vivaci e i meravigliosi paesaggi, si tratta di una vicenda terribile, di violenza e maledizioni, in cui il ruolo dell’eroe non è quello di cambiare il corso degli eventi (Ashitaka non riesce a impedire la tragedia), bensì di salvare quante più vite possibile nel corso della catastrofe: il suo è un potere violento e mortale, ma a renderlo un eroe sono la tenacia e la gentilezza, perché non si arrende né perde mai la speranza.
  • Sempre legate allo Studio Ghibli e a Hayao Miyazaki, Laputa – Castello nel Cielo e Nausicaa della Valle del Vento portano in ballo la seconda tematica principale di questo Atlante, cioè il rapporto con il passato (in particolare le tecnologie belliche e il tipo di antagonista che attraggono), la capacità di fidarsi anche di ciò che non si conosce, e il ruolo chiave delle generazioni più giovani nel salvare il futuro, talvolta anche compiendo un sacrificio che potremmo considerare ingiusto e pagando il prezzo di errori che non hanno commesso.

Si tratta quindi di un eroismo molto particolare, fatto non tanto di viaggi attraverso i continenti a bordo di una grande aeronave, ma di una coraggiosa e generosa lotta per proteggere ciò che di buono, prezioso e gentile esiste nel mondo: la catastrofe e la rovina non sono qualcosa che può essere completamente evitato, ma l’obiettivo è sopravvivere a esse e fare tesoro dei loro insegnamenti, impedendo a chi non ha imparato queste lezioni di peggiorare la situazione.

… il che lo rende un po’ diverso dai principali titoli JRPG da cui trae ispirazione Fabula Ultima, vero? Se lo state pensando, non vi si può biasimare: infatti, per quanto alcune tematiche siano decisamente comuni (in primo luogo la condanna della guerra, dell’avidità e della bramosia di potere), questa volta i videogiochi consigliati per entrare nell’atmosfera dell’Atlante sono piuttosto specifici.

  • Tanto per cominciare, la Trilogia Dusk della serie Atelier (Ayesha, Escha & Logy, Shallie) può offrire ottime ispirazioni per le regioni e gli ambienti della vostra campagna, e alterna momenti commoventi o malinconici ad altri decisamente più leggeri e perfino un po’ demenziali. Il contrasto tra un mondo pieno di misteri e afflitto dalla siccità e la determinazione energica dei protagonisti riempie il cuore di entusiasmo; inoltre, la grande enfasi su alchimia, creazione e trasformazione sottolinea l’importanza di giocare eroi creativi, fantasiosi e curiosi. Dopotutto, non è un caso se questo Atlante include regole per creare o forgiare il proprio equipaggiamento, da affiancare ai Progetti presentati nel Manuale Base!
  • La serie Monster Hunter Stories, spin off del più noto Monster Hunter, ribalta alcune delle premesse della saga principale e pone i protagonisti fianco a fianco ai mostri, che diventano non solo più qualcosa da cacciare o da cui difendersi, ma anche creature da proteggere e con cui condividere la vita: e tuttavia, a volte è comunque necessario combatterli e prendere decisioni difficili al riguardo.
  • Infine, se siete fan dei videogiochi in stile dungeon crawl, Etrian Odyssey Untold: The Millennium Girl e Etrian Odyssey III: The Drowned City hanno contribuito all’idea di offrire una versione alternativa della creazione del mondo di gioco (questa volta in verticale!) e alla presenza di antagonisti che prendono la forma non di specifiche creature, ma di ambienti, contaminazioni o maledizioni… con un pizzico di influenza da parte di Dungeon Food e Made in Abyss, va detto! 

Ci sono tantissime altre opere che hanno influenzato la scrittura dell’Atlante, ovviamente, e come sempre le troverete citate al fondo del manuale; per ora, possiamo sintetizzare dicendo che questo Atlante parla di coesistenza, di vita e di trasformazione, senza timore di affrontare anche i loro opposti meno sereni, cioè il conflitto, la morte e la stagnazione.

Un libro decisamente denso, ma scritto con passione e studiato per offrirvi spunti e strumenti che, se li abbraccerete, vi porteranno a giocare le campagne più profonde di Fabula Ultima, fatte di grandi cuori e di gesta forse meno spettacolari, ma non per questo poco eroiche e memorabili. Un libro che, in completa sincerità, si sforza di presentare una visione non superficiale né semplicistica di natura, armonia e coesistenza, inevitabilmente portando anche a delle contraddizioni forse irrisolvibili: a volte, cercare la risposta semplice significa trovare quella sbagliata. Le persone, la natura e il passato sono complicati, e possono essere capiti e amati soltanto accettandone la complessità: o almeno, questa è la conclusione a cui siamo giunti, finito di scrivere questo Atlante.

E ADESSO?

Con questo terzo Atlante si chiude a tutti gli effetti la prima “stagione” di Fabula Ultima, ma proprio come ci insegna il Natural Fantasy, ogni finale coincide anche con innumerevoli inizi: non solo nei titoli della linea ufficiale, ma anche nei progetti collegati alla Licenza Terze Parti e, soprattutto, nei momenti che decidete di condividere con il vostro gruppo di gioco. Tutto questo è Fabula Ultima, ed è fondamentale ringraziarvi per l’amore che gli dimostrate!

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