Un vero rollercoaster di emozioni.
Sì, è così che potremmo definire la nostra esperienza di Gen Con 2024.
Arriviamo con un carico di aspettative più alte da rispettare dopo l’esordio dell’anno scorso conclusosi con la vittoria dell’oro come Best Games agli Ennies. In un anno, la community di Fabula negli USA è cresciuta vertiginosamente e la fiera di Indianapolis è la nostra migliore occasione per far conoscere al pubblico anche chi siamo noi, oltre ai nostri prodotti.
Certo, i prodotti rimangono ampiamente la cosa più importante, specialmente dove manca una costante presenza su territorio sia aziendale che personale, ma anche lasciare un’impronta e iniziare a diventare una faccia familiare è qualcosa che ripaga.
Ribadiamo quanto comunque la cosa più importante siano i prodotti, specialmente le novità dopo aver stabilito il primo punto di contatto con la community: insomma, confermarsi era davvero importante.
E così arriviamo presto al nostro primo dramma a stelle e strisce che ci arriva via mail dal nostro distributore US prima della partenza: la spedizione con all’interno tutte le novità in uscita per Gen Con è bloccata in dogana senza certezza che si sblocchi in tempo per la fiera.
Dramma vero.
Valutiamo cosa fare, anche di annullare la partecipazione o di dimezzarci, ma una volta stabilito che orami era tardi c’è rimasto solo di sperare la situazione si risolvesse in tempo.
Flashforward subito al primo giorno di fiera. No, niente. Aprono i cancelli e ancora non sappiamo nulla del destino dei nostri prodotti. Abbiamo Fabula base, l’Atlante High Fantasy e The Breach, mancano l’Atlante Techno Fantasy, gli Strumenti del GM (con il nuovo schermo che arriverà a brevissimo anche in Italia!), TTG e Cannon Fodder. tutte anteprime esclusive di Gen Con che arriveranno nel mercato US in autunno..
Primo giorno praticamente speso a chiedere ai simpatici avventori di tornare possibilmente nei giorni successivi, fortuna vuole che la quasi totalità avesse il pass per tutti e quattro i giorni della convention. Il morale era abbastanza sotto terra, è innegabile.
Le persone sono state molto gentili e comprensive con noi, in molti erano felici di incontrare Ema e davvero in tantissimi sono tornati dall’anno scorso per ringraziarci dei giochi, dimostrando grande fervore per l’arrivo dei prossimi.
Proprio sul finale della giornata la mail che cambia tutto: c’è il via libera e la famigerata spedizione bloccata può raggiungerci. Il corriere era già pronto e così avviene il classico miracolo di Natale della 34a strada solo che è agosto, in Indiana.
Sveglia alle 6, in marcia verso il convention center e incredibilmente fila tutto liscio. Alle 8.08 abbiamo le novità tanto attese in stand, l’umore si eleva (qualcuno in realtà crolla dopo essersi sollevato dallo stress), sistemiamo in ghingheri la nostra postazione e siamo pronti: la nostra vera Gen Con comincia ora, con un giorno di ritardo certo, ma noi siamo carichi a pallettoni.
Ma anche il pubblico! La gente festeggia con noi l’arrivo dei manuali ed è affamatissima di novità!
Dobbiamo centellinare le vendite già dal primo giorno per non avere un sold out immediato e c’è una grandissima risposta riguardo unacosacheabbiamoappenarealizzatononaverancoradettoquiinItalia!

Sorpesa!
Per il resto la nostra Gen Con è continuata al di sopra delle nostre aspettative, abbiamo fatto tanti appuntamenti proficui di lavoro di cui scoprirete i frutti nel prossimo futuro!
Ma non ve ne potete certo andare senza una serie di random facts su questa nostra simpatica gita:
- Controllate sempre il contenuto delle SIM che prendete per un viaggio prima di partire, potrebbero non esistere anche se sono dentro una confezione apparentemente sigillata.
- Un viaggio aereo può essere una fucina di lavoro o il modo per recuperare un Barbenheimer con un esatto anno di ritardo.
- Essere in 5 cambia molto la logistica di un viaggio, o almeno costringe sempre qualcuno a stare in un seggiolino nel bagagliaio.
- Marchino è stato maledetto e finché ci sarà Gen Con non potrà andare da White Castle per sbaffarsi decine di sliders.
- Mangiare crostacei cajun con le mani regala emozioni e soddisfazioni.
- Avete mai visto una lavatrice creare una perdita a fontana nel piano inferiore e rischiare di precipitare di sotto come una famosa immagina di Breaking Bad? Noi quasi.
- I letti gonfiabili moderni sono più comodi di quelli normali.
- Ci hanno offerto un’erba spontanea raccolta nei dintorni di casa dall’aspetto buffo, ma un botto proprio. Non l’abbiamo mangiata, era decisamente sospetta.
- Abbiamo consumato 54 uova in 4 giorni.
- La quantità di bacon correlata invece è top secret.
- Non fidatevi del gusto degli americani in fatto di birre, la special di Gen Con di quest’anno era cinnamon and lactose e in grado di sciogliere qualsiasi papilla gustativa europea. E non era neanche la peggiore.
- Se volete corrompere Ema, non pensate ai soldi ma ai cetriolini sottaceto.
- Abbiamo sostituito un regime alimentare di Shake Shack a pranzo con degli ottimi sandwich casalinghi.
- L’aria condizionata americana soffia dall’anticamera di Lucifero.
- Purtoppo negli eventi con molte persone il COVID è ancora un rischio, purtroppo metà di noi è tornato positivo, quindi fate attenzione per i vostri cari quando tornate da un viaggio del genere o da un evento molto affollato!
- Quelli della dogana ci hanno tenuto il pallet fermo oltre dieci giorni alla fine. Per aprire una sola scatola. E scartare un solo schermo.
- Fa ridere ma le fiere internazionali sono i momenti in cui vediamo di più diversi dei nostri amici italiani del settore.
- The Gang è un gioco di carte bellissimo che crea dipendenza, speriamo qualcuno lo porti in Italia presto (noi no, abbiamo altro a cui pensare suvvia!)
- Gen Con è davvero la fiera più bella del mondo per il gioco di ruolo!
