Moria: Attraverso le Porte di Durin

Nei tempi antichi Uomini, Elfi e Nani eressero grandi città e fortezze contro l’Ombra, i cui nomi divennero leggenda: Nargothrond e Gondolin, Nogrod e Belegost, la scomparsa Númenor. Oggi i loro ruderi giacciono abbandonati, alcuni sommersi sotto i mari dell’Ovest; di tutte quelle formidabili opere, soltanto una sopravvisse fino alla Terza Era. Khazad-dûm! Khazad-dûm! Accanto a essa, le grandi città di Gondor sembrano neonate! Perfino i più vecchi alberi di Fangorn non rammentano un tempo nel quale i Nani non lavoravano sotto la montagna. Antiche sono le aule di Durin.

Perché fu Durin, detto il Senzamorte, a dare inizio al Nanosterro, e furono i suoi eredi a scavare in profondità e intagliare una città nella pietra. La loro opera cominciò migliaia di anni or sono, e sebbene altre mani e altre menti si unirono al lavoro, sono i consanguinei di Durin, i Nani Lungobarbi, ad avanzare le più legittime rivendicazioni su Khazad-dûm. Per loro Moria è qualcosa di più che un baluardo contro un mondo ostile, più di una fonte di ricchezza, più di una città: è la loro casa, ed essi non la dimenticheranno mai e poi mai.

Eppure non possono andarci. Non possono farvi ritorno.
Perché sebbene Khazad-dûm fosse la più antica e la più grande tra le fortezze di Uomini, Elfi o Nani nella Terra di Mezzo, non era la più antica e né la più grande di tutte, poiché nel remoto nord il Nemico aveva innalzato mura persino più alte e costruito aule da incubo la cui immensità travalicava ogni sogno dei Nani. Il castello di Angband era ancora più possente, e quando cadde, gli orrori del Nemico scapparono a sud per sfuggire all’ira dei Valar. 

Andarono a nascondersi sotto le radici delle montagne. E, secoli dopo, quando i Nani scavarono troppo in profondità, quegli orrori dormienti si svegliarono.
Si risvegliò il Flagello di Durin. E la città cadde.

I Nani fuggirono e da allora si aggirano esuli per il mondo, sognando il giorno in cui potranno ritornare nelle aule dei loro antenati.

Perché ciò che è rotto può essere riparato.

Moria: Attraverso le Porte di Durin è un’epica campagna e supplemento di ambientazione che si addentra nelle profondità di Khazad-dûm per la seconda edizione del gioco di ruolo L’Unico Anello, basato sulle opere di J.R.R. Tolkien. Questo compendio sarà pubblicato anche in una versione per l’edizione 5E de Il Signore degli Anelli: Il Gioco di Ruolo, con il titolo Moria: l’Ombra di Khazad-dûm.

228 pagine, splendidamente illustrate per scoprire la magnificenza di Moria e gli orrori che si celano fra le sue incredibili aule.

Nelle prossime settimane (circa metà settembre) verranno aperti i preordini con PDF immediato per iniziare a esplorare Khazad-dûm con la pubblicazione del materiale fisico prevista in Italiano per Lucca Comics & Games questo novembre. La corrispettiva versione 5E vedrà la luce non molto più tardi, nel 2025.

L’intera Moria è ai tuoi piedi, con una meravigliosa mappa a opera di Francesco Mattioli, puoi scoprire ogni anfratto, galleria o salone. Ma a chi cerca troppo in profondità il destino non sorride, ma riserva ombre, fiamme e morte.

5 capitoli e 2 ricche appendici per imbastire la tua personale esplorazione di Moria, nuove opzioni personaggio, nuovi nemici, tesori e la possibilità di rivivere la Spedizione di Balin come modalità di gioco in solitaria…

E a proposito di gioco in solitaria, oltre le regole contenute dentro Moria: Attraverso le Porte di Durin, sono in arrivo le regole complete per il gioco in solitaria de L’Unico Anello con la Modalità Ranger!

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