Lucca Comics & Games 2025 è ormai finito da qualche giorno e noi ci troviamo a scrivere il racconto della nostra prospettiva da dietro le quinte del nostro evento più grande dell’anno.
Ci vuole sempre del tempo per due solidissimi motivi: il primo è che serve inevitabilmente del tempo per riprendersi e ritagliarsi il tempo nel cumulo gigantesco di cose che ti presentano il conto a fine fiera, il secondo è che lasciare decantare le sensazioni e i ricordi qualche giorno è utile per capire davvero quelli che hanno il sapore migliore.
Oh, Lucca è una bestiaccia eh.
Al netto della settimana piena vissuta in città per noi è una specie di pensiero fisso e molto persistente, che come un buco nero assorbe davvero tante delle nostre energie, e affrontarla è sempre una vera faticaccia.
Ma entriamo subito nelle cose che alla nostra ottava partecipazione sono comunque state una prima volta.
Quest’anno avevamo un’idea che è diventata un motto per tutti noi: EXPERIENCE!
Siamo partiti con un nuovo look e due nuove magliette personalizzate per lo staff per avere un tocco di grinta e originalità in più: una bella rockettosa con un drago cattivissimo e una dedicata all’arrivo dei Borg in Italia e specifica per questa Lucca.
Dedicate a Lucca e all’uscita dei Borg anche le nuove tote bag giallo violenza, super spesse in tessuto, perfette per trasportare il fardello degli acquisti in fiera (e che oggi puoi avere in omaggio fino esaurimento scorte, e sono pochine, con l’acquisto dello splendido artbook Art by Nohr dal nostro sito, ndr).
Abbiamo rinnovato il nostro stand in forma e dimensione per poter offrire qualcosa in più di un semplice “supermarket” del gioco di ruolo, volevamo che passare a trovarci comportasse andarsene con un inevitabile bollino dei ricordi stampato nella memoria. Volevamo decorare il nostro spazio perché fosse di facile navigazione anche senza cartelli, volevamo guidarvi con elementi che stuzzicassero la vostra fantasia e avere una qualche sorta di incarnazione fisica dello spirito dei nostri prodotti.
E così c’erano stendardi della Confraternita ad accogliervi, un simpatico servoteschio luminescente affiancato da varia chincaglieria imperiale, uno scorcio del Dolmenbosco, supereroi in scala 1:1, cappelli da pirata, fucili cyberpunk, ma soprattutto c’era con noi un nuovo membro dello staff, Onofrio.
Una mascotte, un fratello di battaglie, una faccia come la nostra che accoglieva chiunque entrasse al nostro stand. Uno che è rimasto in piedi a combattere con noi dall’inizio alla fine, stoico, senza concedere un millimetro. Ma anche un’anima capace di diventare amico amato da tutti.
Onofrio è uno scheletro demoniaco dalla testa animale ma con l’espressione sufficientemente vacua e con il pelotto sufficientemente pelucheoso da generare istantanea empatia in qualunque essere dall’animo consumato come il nostro, e non solo!
Il secondo ingrediente magico della nostra EXPERIENCE è stata sicuramente la nostra prima mostra di sempre, imbastita direttamente all’interno dello stand: Exhibition by Nohr.
Un oscuro corridoio infestato ricoperto di oscuri veli e ossa umane, dimenticato dalla grazia divina, illuminato solo da oscure luci violette, in cui spiccavano oltre 20 opere in formato gigante frutto delle tetre fantasie di Johan Nohr, illustratore, designer, metallaro, artista e mente (insieme a Pelle Nilsson) dietro la nascita di MÖRK BORG, e nostro ospite per questa edizione della fiera.
Allestire un’intera mostra durante l’evento più devastante a livello organizzativo dell’anno è già di per sé un trauma, ma in qualche modo questa per noi era diventata una vera necessità.
Perché?
Perché entrando in profondità nelle lavorazioni di MÖRK BORG e CY_BORG abbiamo realizzato fino in fondo la potenza devastante dell’impatto che l’impostazione artistica di Johan Nohr ha dato al mondo del gioco di ruolo.
Motivo che ci ha obbligato a portare in Italia anche quel monolite di Art by Nohr. Un gioiello a livello produttivo e di contenuti che racchiude oltre 15 anni del percorso artistico di Johan.
Ah, dentro il corridoio oscuro della mostra ci abbiamo anche rinchiuso un orsogufo… E vi possiamo assicurare che finirci dentro ed essere trascinati a forza nei Borg era davvero una EXPERIENCE.
Ora dobbiamo parlare di Johan.
Premessa: la cultura italiana e quella svedese avranno magari in comune qualche elemento legato all’appartenenza europea di entrambi i popoli, ma l’essere ai poli opposti del continente lascia spazio a divergenze importanti.
All’inizio per noi il signor Johan Nohr era un po’ un mistero.
Il nostro primo contatto di persona è stato a PAX Unplugged 2024, Philadelphia. Il nostro obiettivo era chiaro: riuscire a portare i lavori di Stockholm Kartell in Italia. Ci abbiamo messo dell’impegno e non è stato facile avvicinarli e convincerli, no no.
Le prime volte magari dovevamo scrivere più di una mail per ricevere risposta… abbiamo dovuto anche dimostrare sul campo la qualità del nostro lavoro per conquistarli fino in fondo… e c’era comunque l’idea di fondo che un po’ c’era da aspettarselo, per noi non era nemmeno il primo rodeo alla conquista dell’algida Svezia.
Però in noi cresce la convinzione che dovevamo avere Johan in Italia, e dovevamo avere la mostra per far vedere anche ai casual finiti nel nostro stand a Lucca quanta bellezza c’è nelle sue opere.
I calendari per fortuna sono allineati e la disponibilità delle date c’è. Lucca ha una bellezza per gli stranieri che noi fatichiamo a comprendere del tutto tanto siamo abituati ad averla sotto al naso e lo convinciamo a venire.
La prima domanda che ci fa è se ci fossero dei luoghi adatti a correre e che gli sarebbe piaciuto avere vicino un posto dove comprare barrette proteiche così da non turbare troppo la sua dieta. “AH“ …
Flash forward…
Già la sera prima che iniziasse la fiera Johan è in città e commette l’errore di venire a cena con noi, un’occasione per non stare da solo e conoscere meglio i propri partner, no? “AH“ …
Da 0 a 100 KiloNEEDGAMESorari in pochissimi secondi.
Abbiamo davvero trovato un amico oltre che a un partner. Una persona squisita, gentile, di grande intelligenza, simpatia e curiosità. Una persona che si è genuinamente commossa (alla svedese comunque eh…) dell’affetto e della trepidante attesa che c’era dall’altra parte dell’Europa per lui e i suoi lavori.
Ha partecipato all’area performance realizzando un’opera bellissima, mettendosi anche alla prova considerato che lavora quasi esclusivamente in digitale. E ci ha dato dei folli quando abbiamo combattuto all’asta di beneficenza che assegna i lavori realizzati dai migliori artisti presenti in fiera, un’altra prima volta assoluta per noi. E abbiamo vinto! il nostro ufficio sarà ancora più bello, o inquietante, di prima.
Johan ha conquistato un posto nel cuore di tutto lo staff e ha realizzato dei missili di illustrazioni come sketch sui suoi artbook, che è stato di gran lunga il trofeo più scelto tra i nostri standisti come spoglie di guerra da portarsi a casa in trionfo dopo la fine della fiera.
Sicuramente lo abbiamo un po’ sorpreso. Forse perché ci siamo sincronizzati subito, forse perché gli abbiamo mostrato qualcosa di diverso da quello che si aspettava da dei semplici partner, forse perché gli abbiamo fatto illustrare una banana, anzi una BANANART BY NOHR, non lo sappiamo, ma SPOILER: Johan è venuto fuori con noi tutte le sere, e no, non è mai andato a correre la mattina, e no, non ha mai nemmeno visto da lontano una barretta proteica. Crediamo sia stato felice.
E a noi manca già tantissimo, ormai è uno di famiglia.
Un’altra prima volta di questa Lucca è stata quella di non essere “soli” nel nostro stand.
A noi le persone piacciono (sì, anche a Marchino, circa almeno dai…) e crediamo fortemente nelle sinergie che possono nascere mescolando realtà differenti che hanno qualcosa in comune. E che possiamo sempre imparare qualcosa da queste.
E così è nata la nostra collaborazione con due realtà che spaccano, realtà fatte di persone a cui vogliamo bene: RoundTwo e ITOMI Studio.
Marco e Francesco di RoundTwo erano alla loro prima pubblicazione originale tutta loro con Apokalypsis Blood, il saggio di Sabaku sulla lore di Bloodoborne. Si sono fatti un gran cubo!
Sono rimasti tutto il tempo in stand a spiegare il loro libro, firmare copie varie, ci hanno portato Ryan Van Dongen, il bravissimo artista degli interni e hanno tappezzato lo stand con 8 stampe bellissime in importantissime cornici nere altrettanto belle (che sono andate a ruba) che hanno elevato ancora di più l’EXPERIENCE!
Di Antonio invece parliamo solo male. Tutto precisino, con i suoi volumi tutti belli. Tutti in ordine. I cavalieri da lettura personalizzati in legno con impresso il logo ITOMI Studio, bravo. Questo vuole farci sfigurare!
Scherzi a parte, un’altra persona con cui è un piacere passare il tempo e chiacchierare che con Pixel (realizzato proprio in collab con RoundTwo), Epic e le sue bellissime guide turistiche di Nerdvana ha dato veramente una marcia in più ai contenuti offerti al nostro stand!
E non possiamo dimenticarci di chi ci ha tenuto in piedi anche quando le forze ci avevano orami abbandonati tra il solito meteo ballerino, case più sparse del solito nella città e la violenza inaudita di 11 ore giornaliere di fiera da mattina a sera. Grazie RedBull per averci salvato!

Ma la cosa che più ci stupisce è quanto amore riceviamo ogni volta che mettiamo su una fiera.
Le persone che passano a trovarci, i maniaci dell’acquisto compulsivo, quelli da convincere, gli amici negli altri stand in precario equilibrio psico-fisico come noi, quelli nuovi che non hai mai visto prima, ma soprattutto il nostro incredibile team.
Una squadra sgangherata e sempre più MAGGICA che è davvero in grado di regalarci emozioni incredibili, la più forte EXPERIENCE che c’è: ogni volta come la prima volta.
Alla prossima!



































